contatti prenota visita Seguici su Facebook Seguici su Youtube

Mastopessi

Questo intervento ha lo scopo di migliorare le alterazioni del seno provocate dal passare degli anni, dalle gravidanze, dall’allattamento o semplicemente dalla forza di gravità. A causa di questi fattori, il seno perde la sua normale elasticità, il suo naturale sostegno e la ghiandola mammaria evolve verso una progressiva involuzione e atrofia.
Le mammelle perdono la loro proiezione appiattendosi soprattutto nella parte superiore, la ghiandola scende verso il basso trascinando il complesso areola-capezzolo al di sotto del solco sottomammario. Questo quadro è definito in chirurgia plastica come Ptosi mammaria di grado II o III, a seconda dell’entità. L’intervento di mastopessi (o linfing del seno) ha lo scopo di alzare e ricollocare la ghiandola mammaria e il complesso areola-capezzolo nella sua posizione naturale, ridonando al seno una buona proiezione e un contorno armonioso.

Dettagli

INTERVENTO
Le tecniche più utilizzate prevedono incisioni variabili a seconda del grado di ptosi da correggere e della tecnica adottata. Conseguentemente anche le cicatrici residue varieranno allo stesso modo. Se il difetto da correggere non è eccessivo, l’incisione può essere eseguita solo attorno al capezzolo (tecnica round block) o estendersi dal capezzolo al solco sotto-mammario (tecnica a cicatrice verticale). Se la caduta del seno raggiunge gradi elevati è necessario estendere l’incisione anche lungo il solco sotto-mammario (tecnica a cicatrice a T rovesciata). Le tecniche moderne tendono a ridurre il più possibile l’estensione delle cicatrici e solo nei casi più gravi residuerà una breve cicatrice anche nel solco sottomammario.
Il chirurgo rimuove gli eccessi di pelle dalla zona periareolare e dalla parte inferiore della mammella a seconda della tecnica utilizzata. Il capezzolo, l’areola e la ghiandola mammaria vengono portate verso l’alto al fine di conferire una forma maggiormente conica al seno e un aspetto giovanile. La mastopessi può essere abbinata all’intervento di mastoplastica additiva. In questo caso sarà inserita anche una protesi mammaria al fine di aumentare dell’entità desiderata il volume mammario e di ridonare alle mammelle dimensioni adeguate. In caso di inserimento di protesi, l’estensione delle cicatrici può essere ridotta o rimanere sostanzialmente invariata a seconda dei casi. Al termine dell’intervento si esegue una medicazione compressiva e verrà fatto indossare un reggiseno specifico particolarmente contenitivo.

POST-OPERATORIO
Una modesta dolenzia alle mammelle, concomitante coi movimenti delle braccia, può perdurare per alcuni giorni o al massimo una settimana dopo il trattamento.  Alla dimissione, un’adeguata terapia sarà prescritta dal chirurgo. La medicazione compressiva e il reggiseno contenitivo devono essere mantenuti per quattro–cinque giorni 24 ore su 24. Dopo la rimozione della medicazione compressiva si deve continuare a indossare il reggiseno contenitivo per quattro settimane. Dopo la rimozione della medicazione si consiglia l’esecuzione di ciclo di linfodrenaggio manuale secondo Vodder della regione toracica per facilitare il riassorbimento dell’edema. I punti intradermici vengo riassorbiti spontaneamente. I risultati, in linea generale, sono immediatamente apprezzabili, ma dovranno trascorrere tre–sei mesi perché il seno sia modellato in maniera definitiva.



o chiamaci al numero

Prenota la tua visita online 051 320.862